The Adventure Game and Interactive Novel

The Adventure Game and Interactive Novel


  • Category Archives Interactive Novel
  • Il prontuario di Eymerich

     

    Un utile strumento per risolvere i misteri legati all'orrenda Peste sarà il Prontuario.

     

    Eymerich è un uomo preciso a cui piace avere sempre il quadro completo di ciò che accade nel corso di un'investigazione. Così tiene un diario dove annota tutto ciò che gli succede. Il prontuario è diviso in tre sezioni (cliccate sulle immagini per ingrandire).

     

     

    La sezioneObiettivicontiene una breve lista delle cose che Eymerich deve fare per procedere nella sua avventura. Molto utile quando vi bloccate e non sapete quale dovrebbe essere il vostro passo successivo.

     

     

     

     

    La sezioneResoconto dell'Indaginefornisce un riassunto completo di ciò che avete fatto durante il gioco. Questa sezione sarà presentata come una serie di bozzetti che Eymerich commenterà a voce, riassumendo cosa rappresentano. Scoprirete che Eymerich è piuttosto bravo a disegnare!

     

     

     

    E infine avete i Vecchi Appunti di Eymerich. Pagine fitte di parole che raccontano le passate avventure dell'inquisitore. Se avete letto tutti i libri coglierete senza dubbio tutti i riferimenti! Questa sezione avrà anche un suo ruolo nel gameplay, poiché sarà necessario riportare alla mente alcune esperienze passate per svelare i segreti della Peste.

     

     


  • Sfondi interattivi

     

    In certe parti del gioco, vi imbatterete in ciò che noi chiamiamo “sfondi interattivi”.

     

    La visuale passerà in prima persona e vi sarà mostrata un'immagine ad altissimo dettaglio. Potrebbe trattarsi di qualunque cosa: una libreria, un cassetto da aprire… un cadavere!

     

     

    Ciò che in pratica dovrete fare è… capire cosa fare! Potrebbe essere un compito semplice o un arduo enigma, ma in ogni caso dovrete esaminare molto bene i dettagli dell'immagine presentata e interagire con essa. Il divertimento raddoppia con un dispositivo touch come un iPad o uno smartphone: avrete la reale sensazione di stare interagendo con un oggetto per svelarne i misteri che nasconde!

     

     


  • Learning by playing

     

    Alcuni dicono: “Se vuoi imparare una lingua straniera, dovresti guardare film/serie tv in quella lingua”.

     

    Sono d'accordo solo in parte. Questa tecnica può anche essere utile, ma considerate quanto segue: un film va avanti a prescindere da tutto, anche se non stai capendo neanche una parola. Ma un videogioco procede solo se sai cosa fare; e per saperlo, voi necessario capire ciò che viene detto (e scritto) nel corso della storia.

     

     

    In Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste il giocatore può selezionare tre diverse lingue per il doppiaggio (Inglese, italiano e Latino), e cinque diverse lingue per testi e sottotitoli (le precedenti tre più Tedesco e Francese). E' possibile avere i doppi sottotitoli, nel senso che i dialoghi possono essere accompagnati da testi in due lingue differenti.

     

    Mettiamo caso, per esempio, che siate italiani e che vogliate migliorare il vostro inglese. Potreste quindi optare per il doppiaggio inglese e per sottotitoli in italiano / inglesi: così facendo potreste migliorare le vostre capacità di ascolto della lingua, leggere le parole corrispondenti ai dialoghi in modo da associare suoni e pronunce alle parole pronunciate, e avere la traduzione italiana a portata di mano in caso non capiste qualcosa. Usando questo metodo comparativo, si possono provare diverse combinazioni, dando così l'opportunità al nostro cervello di pensarein diverse lingue.

     

    Non sto dicendo che Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste dovrebbe essere usato come software educativo; Sto solo dicendo che potrebbe!

     


  • L'Aiuto Divino

     

    Immergiamoci nelle meccaniche di gioco. Una caratteristica di Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste, sarà l' Aiuto Divino.

     

    Ogni giocatore sa quanto frustrante possa essere restare bloccati nel bel mezzo di un'avventura. Non sai cosa fare o dove cercare, per cui ricorri alle soluzioni.

     

     

    Ma non avrete bisogno di imbrogliare questa volta. Se vi bloccate durante il gioco, potete chiedere l'Aiuto Divino. Premendo F1 (mentre giocate in modalità Adventure Game), Eymerich prenderà il controllo della situazione, e compirà la sua azione successiva da solo. Ciò potrebbe significare che si limiterà a dirigersi nell'area successiva, o forse risolverà un enigma particolarmente difficile.

     

    Ma questa è praticamente la stessa cosa che cercare le soluzioni online? Beh, no. Ogni utilizzo dell'Aiuto Divino sarà sanzionatodiminuendo il punteggio di gioco di una unità, quindi in effetti il giocatore paga pegno per essersi arreso. Ricordate: solo i veri inquisitori raggiungeranno il punteggio massimo.

     

    Ovviamente, se state giocando alla modalità Interactive Novel e quindi, presumibilmente, non vi importa nulla del punteggio pieno, potrete chiedere l'intervento divino ogni volta che lo desiderate, cliccando la croce biancanell'angolo in basso a sinistra.

     

    ["Perché due modi diversi (premere F1 e cliccare la croce bianca) per le due diverse modalità, se poi il risultato è lo stesso?", potreste chiedervi. Beh, diciamo semplicemente che avere la croce proprio lì, in bella vista, potrebbe indurre il giocatorein tentazione! Gli utenti dell'Interactive Novel potrebbero anche essere autorizzati a farlo, ma Eymerich si aspetta più perseveranza e dedizione dagli utenti dell'Adventure Game. Non siete d'accordo?]

     


  • Unity, editor e parser testuale

     

    La tecnologia, si sa, evolve in fretta. Cresce come se fosse un eterno adolescente, che ogni giorno diventa più alto, più grande, più forte. E, a volte, cresce così in fretta da costringere gli sviluppatori di un software a ripensare da capo il loro progetto.

     

    La programmazione di Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste, coordinata da Fabrizio Zagaglia, è stata un lungo processo.

     

    Fabrizio "Zago" Zagaglia - Lead Programmer

     

    Gli sviluppatori hanno dovuto, per forza di cose, fare i conti con l'incursione sul mercato degli smartphones e dei tablet. Inizialmente, primo prototipo era stato sviluppato utilizzando l'engine Wintermute, ma fu abbandonato proprio perché incompatibile con la crescente richiesta di supporto ai device mobile.

     

    Scumbag iPhone

     

    Si è passati quindi a Unity3D che, oltre ad essere crossplatform (PC, Mac, iOS, Android, ora anche Linux, e qualcuno dice che l'ha visto girare pure sul display delle lavatrici), ha consentito l'introduzione del real time 3D, utilizzato in alcuni degli ambienti di gioco.

     

    Unity è un ottimo strumento che sta crescendo molto in termini di utenza, e quindi di community e documentazione, di features… e quindi di soluzioni per ogni possibile bug.

     

    Oltre alla succitata possibilità di sviluppare il gioco per diverse piattaforme, tra i pregi di Unity da una parte vi sono sicuramente gli strumenti visuali che mette a disposizione (ad esempio l'editor delle scene, l'editor delle animazioni eccetera), i quali facilitano non poco il montaggio degli ambienti di gioco, e dall'altra la possibilità di utilizzare un linguaggio solido e versatile come il C# senza particolari limitazioni o vincoli di approccio. Ma probabilmente una delle caratteristiche più apprezzate è la possibilità di crearsi editor mirati alla risoluzione dei singoli aspetti specifici che caratterizzano lo sviluppo di una determinata tipologia di gioco, direttamente integrati nell'ambiente di Unity3D. Per Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste abbiamo sviluppato diversi editor: per le animazioni e le espressioni dei personaggi, per i dialoghi, per il database di localizzazione, per la logica di gioco...

     

    Editor dei personaggi

    Debugger per la logica di gioco

    Editor della logica di gioco

     

    Con Unity è stato possibile anche implementare un parser testuale, che aggiunge un tocco vintage al titolo. Principalmente si tratta di un omaggio ai vecchi MUD e agli adventure dei tempi andati in stile Sierra On-Line; ma è anche un ulteriore strumento di supporto al tema dell’accessibilità, in quanto la presenza di un parser testuale è un passo necessario per un eventuale controllo vocale.

     

    Ogni elemento dell'avventura, dagli ambienti agli oggetti passando per i personaggi, viene gestito allo stesso modo, ed è caratterizzato tra le altre cose da un identificatore univoco (un nome) e da una serie di azioni ad esso collegate in base al proprio stato. Nel database delle traduzioni sono poi presenti i relativi sinonimi per ogni lingua supportata. Dunque, il parser è in grado di associare i diversi sinonimi ai relativi agli elementi che compongono la scena visualizzata, riconoscendo all'interno della frase digitata il verbo ed il complemento oggetto ed eseguendo infine il comando di conseguenza.

     

    Il video seguente è una dimostrazione di come funzioni il parser testuale.

     

     




©2017 Nicolas Eymerich, Inquisitore Entries (RSS) e Comments (RSS)  Raindrops Theme