The Adventure Game and Interactive Novel

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Dissonanza musicale in Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste

 

Giocando a Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste ci si potrebbe aspettare musiche d’organo, canti gregoriani e liuti – la solita musica per ambientazioni medievali. E si resterebbe sorpresi dalle sonorità dure, che possiamo definire metal, ma con sfumature ipnotiche e dissonanti, che caratterizzano questo gioco. Il tutto immerso in atmosfere cupe, leggermente industrial.

 

Tra i gruppi presi come riferimento si parte dai Kings of Leon e Wolfmother fino ad arrivare ai Pink Floyd e Led Zeppelin. L’idea è stata quella di catturare l’essenza dura e tagliente di generi ed artisti diversi tra loro, per questo si è guardato anche a Jimi Hendrix, Rage Against The Machine, Archive e The Distillers.

 

Parola di Davide Pensato, compositore delle musiche in-game di Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste, che ha utilizzato come DAW (Digital Audio Workstation) Reaper, software molto versatile e completamente personalizzabile con estensioni e plugin, e come librerie sonore quelle della IK Multimedia (SampleMoog, SampleTron, SonikSynth 2, Miroslav Philarmonic), più qualche ingrediente misterioso che va sotto la definizione di segreto professionale…

 

Davide Pensato - Compositore delle musiche in-game

 

Il contrasto che si ottiene utilizzando questo tipo di sonorità è una scelta voluta: si voleva creare qualcosa di originale uscendo dagli schemi classici delle ambientazioni gotiche. Eymerich è un personaggio duro e spietato; l’ambientazione è medievale, ma con componenti horror a volte tendenti allo splatter. Si è pensato ad una musica medievale del terzo millennio, la possibilità di esprimere quelle atmosfere antiche anche con sonorità moderne. La musica metal o gothic-metal è sicuramente la più adatta per evocare il periodo storico e il carattere del nostro inquisitore, ma le taglienti linee di chitarra hendrixiane o l’esplosione energica delle chitarre rock aggiungono una prospettiva trasversale e forse più adatta all’atmosfera malsana della storia.

 

Questa contaminazione tra ere e generi non deve stupire. I fan di Evangelisti sapranno certamente che le storie del Magister sono a metà tra lo storico e la fantascienza, tra il realistico e il fantasy, e che si dipanano su più piani temporali: un passato oscuro, un presente allucinato, un futuro distopico… Il sonoro in Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste ha una funzione contrappuntistica, di commento. Svela un messaggio di fondo: tutto è relativo, e tutto è collegato…

 

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